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comunicato stampa in risposta alla petizione

Siamo un centinaio di ragazzi e ragazze, alcuni studiano altri lavorano, comunque mai volentieri.
Abbiamo come tutti dei bisogni, prima di tutto quello di avere un tetto sopra la testa, ma anche quello non meno importante di vivere in maniera collettiva e di avere un luogo fisico nel quale organizzarci. Riteniamo che nella nostra società vi siano un infinità di problemi che non trovano soluzione nella politica istituzionale.Pensiamo anzi che le istituzioni e la classe dirigente siano la cusa di molti di questi problemi.
Abbiamo occupato uno spazio abbandonato, una palazzina di 3 piani in via Savona 18,  lasciata volutamente al degrado dalla proprietà. Lo abbiamo reso un luogo vivo in grado di ospitare diverse iniziative di carattere sociale, culturale e politico. Ieri ad esempio abbiamo dato vita ad uno spettacolo teatrale gratuito che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra cui molti abitanti del quartiere.
Rispettiamo il quartiere in cui ci siamo inseriti. Cerchiamo di tenere basso il volume e chiudiamo prima della maggiorparte dei locali della zona.
Sappiamo di essere considerati dei pazzi  da molti e non ci stupisce. Viviamo in una città in cui nulla ha spazio fuorchè la merce ed il business. Noi siamo solo  persone che si organizzano partendo da bisogni comuni e sperimentano forme di vita alternative a quelle normali, cioè il mutuo l’affitto la discoteca e il pub.
Questo è il motivo per cui siamo considerati, giustamente, nemici della normalità.
Con un gesto semplice, abbiamo risolto contemporaneamente il problema dell’abitare per tutti noi, sotrraendo all’abbandono e alla speculazione numerosi  appartamenti e rendendoli abitati; e abbiamo costruito uno spazio di socialità aggregazione e produzione politica e culturale che non si fonda sulle logiche della merce.Cioè abbiamo dato qualcosa a questa città, qualcosa di cui questa città ha veramente bisogno. Internet point gratuito, officina popolare, libreria, laboratorio di teatro, cinema all’aperto.queste sono solo alcuni dei progetti che vivono dentro le mura di via savona 18..
sappiamo che per l’amministrazione di questa città, per la questura e per gli imprenditori della zona siamo un problema da rimuovere.dichiriamo che non abbiamo nessuna intenzione di farci rimuovere in silenzio, venderemo cara la nostra pelle. invitiamo tutti a venire a vedere con i loro occhi chi siamo e cosa facciamo. Ogni lunedì h 21 assemblea pubblica aperta a tutti.

gli abitanti di via savona 18

labottiglieria.noblogs.org
spazialtri@autoproduzioni.net

Posted in Generale.


One Response

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  1. lisa says

    Vi inviterei nuovamente ( vi ho già scritto un’email) a riflettere, se non altro, su queste parole: “Rispettiamo il quartiere in cui ci siamo inseriti. Cerchiamo di tenere basso il volume e chiudiamo prima della maggiorparte dei locali della zona.”
    Come già vi ho scritto, io, come penso molti altri, NON MI SENTO RISPETTATA. perchè voi dovete ledere il diritto alla tranquillità di chi in modo invece sì rispettoso di tutti vuole vivere una sua vita fatta di silenzi, rumori e musiche PROPRI, riposo, sonno? Fate le iniziative che volete, ma non potete inquinare coi vostri decibel aggressivi una sera e sì e una no le case di chi malauguratamente vive accanto. Non capisco come non riusciate a capire un concetto così semplice, oppure, cosa più probabile, a fregarvene altamente. Nessun locale qui intorno, al di là degli orari di apertura, ha mai provocato lo stesso PROFONDO DISAGIO che provocate voi, in più con l’aria di chi la sa lunga e conquista dei diritti, sulla pelle di chi non si può difendere e deve SUBIRE il vostro rumore, IMPOTENTE. Bravi, eh.



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